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giovedì 12 luglio 2018

Dalle linee al pixel: paesaggi urbani e geometria seguendo Mondrian

Sulla scia del percorso effettuato lo scorso anno "La geometria nell'arte: punti, linee e figure piane" 
in questo nuovo itinerario trasversale ad arte, geometria, coding e tecnologia, partendo dal punto quale unità minima, e attraversando il mondo delle linee anche nell'arte, abbiamo utilizzato i colori primari e i non-colori nello stile dell'artista Piet Mondrian, pittore che ci ha ispirato anche nei nostri paesaggi metropolitani.
Tale progetto ci ha permesso un primo approccio all'uso di strumenti geometrici quali la squadra e il righello, anche usati insieme.

Partendo dalla lettura e dalle opere illustrate nel testo Mondrian e le geometrie della collana Arte per crescere di Art'è Ragazzi abbiamo osservato e ammirato i principali passaggi evolutivi nella pittura di questo artista olandese straordinario, convinto che "il pensiero, la bellezza e l'arte potessero rendere il mondo migliore e la vita degli esseri umani più piacevole e degna di essere vissuta."(cit.)

Partendo da paesaggi naturali e colorati, Mondrian si sposta sempre più verso l'astrattismo, fino ad arrivare a usare solo linee orizzontali, linee verticali e colori puri primari, per dare ordine e rigore a una società che non lo soddisfaceva.
Passando dunque per le diverse fasi della sua arte, abbiamo osservato le sue composizioni floreali, il periodo parigino, arrivando al periodo newyorkese a al boogie-woogie.

In classe ci siamo soffermati in maniera particolare sui suoi paesaggi metropolitani, provando a interpretare le sue teorie e a ispirarci ai suoi disegni per comporne di nostri.
Dalle linee tracciate con la guida degli strumenti geometrici siamo partiti per il percorso che ci avrebbe portati dal punto alle linee e infine al pixel.

Armati di matita, righelli e squadrette abbiamo provato a immaginare paesaggi metropolitani.

In classe un video di YouTube con un'animazione in 3D di alcuni designer olandesi, ci ha dato modo di immaginare come Mondrian intendesse la sua arte nell'opera Victory Boogie Woogie (YouTube video "Mondrian: astrattismo geometrico" di Elena Barattero dal minuto 0:00 al minuto 1:32)

Ispirati dal video abbiamo iniziato ad immaginare anche noi una metropoli dall'alto e con l'aggiunta di nastro isolante nero e pennarelli, abbiamo composto anche noi le nostre opere astratte.

Successivamente ogni alunno ha individuato un particolare della sua composizione che gli sarebbe piaciuto trasformare in una piccola opera d'arte traducendola in codice. Traslando il linguaggio visivo in codice e questo in linguaggio digitale.

Dal codice si è passati alla riproduzione in Pixel-Art attraverso l'uso di piccole perline colorate, dapprima disposte con precisione su delle apposite griglie e poi fissate dall'insegnante con la carta da forno e il ferro da stiro.

Con questo percorso, attraversando l'arte di Piet Mondrian, gli alunni hanno sperimentato in maniera diretta l'uso del punto, delle linee e la trasformazione di un'immagine in linguaggio digitale, scomponendola in pixel, componenti elementari.

Le alunne e gli alunni della classe III A della Scuola Primaria "G. Falcone" di Funo di Argelato (Bo) Istituto Comprensivo di Argelato anno scolastico 2017/2018




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sabato 8 luglio 2017

La geometria nell'arte: punti, linee e figure piane

Quest'anno per comprendere i concetti primitivi per la geometria, il punto e le linee e il piano, abbiamo seguito un percorso che ha unito l'arte alla geometria.

Il percorso ha avuto inizio seguendo parte della attività suggerite nel testo "Geometria con la carta vol.1  Piegare per spiegare - Riconoscere le forme"
di Mario Perona, Eugenia Pellizzari, Daniela Lucangeli - ERICKSON

Piegando la carta i bambini hanno scoperto le rette e i punti in attività che prevedevano la piegatura della carta e l'unione tra rette, tra punti e tra rette e punti.

Tutto il lavoro è proseguito attraverso la lettura da parte dell'insegnante del libro "Kandinsky" di Cristina Cappa Legora MAZZOTTA RAGAZZI.
In questo racconto la storia di un punto che, attraverso un viaggio in compagnia di una linea retta, passerà dall'essere parte integrante della punteggiatura in un testo, poi punto geometrico, per diventare infine punto artistico.
Nel suo lungo viaggio sperimenterà il passaggio da un mondo reale a uno astratto e più spirituale.

Mediante giochi ed esperimenti con oggetti di recupero e materiale strutturato, i bambini si sono avvicinati alla geometria seguendo l'arte di Vassily Kandinsky, ma anche di suoi contemporanei come Robert Delaunay.
Attraverso situazioni esperenziali dirette gli alunni si sono avvicinati ai concetti di punto, retta e figure geometriche solide e piane, constatando in maniera pratica i diversi concetti.

L'utilizzo di materiali e tecniche differenti ci ha aiutato nel passaggio dal concreto e tangibile all'astratto, fino a diventare noi stessi gli artisti!

Infine una gita organizzata ad hoc da alcune mamme, ci ha portati al MUDEC di Milano per visitare di persona la mostra "Kandinsky, il cavaliere errante. In viaggio verso l'astrazione".


Ecco il riassunto del nostro percorso, buona visione!




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La geometria nell'arte: punti, linee e figure piane diRosalinda Ierardi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.