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domenica 5 luglio 2020

Mostra virtuale "Emozioni in quarantena V A"

Il lavoro "Emozioni in quarantena V A" è stato svolto dalla classe V A della scuola primaria "Giovanni Falcone" di Funo, durante la didattica a distanza in virtù della seconda annualità di ricerca-azione Project Based Learning, alla guida dell'ins. Rosalinda Ierardi, individuata dall'USR Emilia Romagna tra i 44 docenti della regione per svolgere il ruolo di esperta di metodologia didattica PBL.

É marzo 2020, siamo in piena emergenza COVID-19, siamo chiusi in casa da qualche settimana e, passata l'incertezza iniziale, comincia a essere chiaro che dovremo stare a casa per un lungo tempo.
Le emozioni sono contrastanti, durante le videolezioni la speranza si alterna a momenti di sconforto, parliamo e condividiamo ciò che proviamo attraverso il video, decidiamo di raccogliere nel nostro corso di Classroom le emozioni che ci accompagnano in questo delicato momento e a dare loro un colore.

Ciò che emerge in maniera prepotente è la rabbia, rossa: di stare chiusi in casa, di dover combattere contro qualcosa che non si conosce, di subire una punizione senza avere alcuna colpa.
Accanto la tristezza, blu: di non poter vedere e giocare con i propri compagni, di non poter andare a scuola e vedersi di persona.
La paura, nera: che qualcuno dei nostri affetti, soprattutto i nonni, più vulnerabili in questo momento, si ammalino.
Vicino si fanno strada anche le emozioni positive di chi non si lascia sconfiggere e pensa già al dopo:
la felicità, rosa: di poter rivedere gli amici; la speranza, verde, che tutto finisca presto.


In questo momento non è possibile pensare ad una gita, ma possiamo usare i nostri dispositivi per andare a visitare i più grandi musei al mondo, ci concentriamo sul pittore Mark Rothko e sul suo espressionismo astratto.
Ci documentiamo e troviamo alcune informazioni sulla sua vita, sui sentimenti che lo hanno guidato a realizzare le sue opere d'arte.
Decidiamo anche noi di realizzare un'opera nello stesso stile del pittore, che attraverso i colori esprima le nostre emozioni in questo periodo.
Dipingiamo con gli acquerelli, i gessetti, i pastelli a cera, i pennarelli, le tempere, con quello che abbiamo a casa...

Emozioni in quarantena GIF
Emozioni in quarantena V A GIF

E a questo punto perché non organizzare una mostra virtuale come i grandi musei del mondo?

Prima che iniziasse l'emergenza eravamo in procinto di iniziare la seconda annualità della sperimentazione regionale "PBL", purtroppo la nostra idea non era realizzabile da casa, così pensando alla mostra virtuale decidiamo di unire le due cose.

La metodologia PBL prevede la realizzazione di un progetto attraverso fasi ben strutturate e la produzione di un prodotto finale che passa attraverso fasi definite: ideazione, pianificazione, esecuzione, narrazione e chiusura.
Attraverso queste fasi è necessario produrre dei deliverable tra cui mappe split tree, studi di fattibilità,  checklist, performance list e rubric di valutazione.

La cooperazione tra pari e l'assunzione di ruoli specifici all'interno dei piccoli gruppi di lavoro, sono fondamentali.

Pur riscontrando alcune difficoltà nel realizzare un progetto di questo tipo a distanza, i ragazzi si sono impegnati molto e hanno accettato la sfida unendo le competenze informatiche e di coding, a quelle artistiche, comunicative e imprenditoriali. Un percorso multidisciplinare che contiene diversi prodotti intermedi per la realizzazione del prodotto finale: la mostra virtuale.

Ogni alunno e ogni alunna ha realizzato un progetto Scratch con il proprio quadro sullo stile di Mark Rothko e con la propria voce ne ha spiegato il significato. Poi, proprio come in un'audioguida, cliccando sulle bandiere del mondo, è possibile ascoltare la stessa presentazione in inglese, francese, tedesco, cinese, ecc.

Per pubblicizzare la mostra le alunne e gli alunni con il ruolo di promotori, hanno elaborato dei testi espositivi che in poche righe, attraverso l'uso di un registro adeguato, danno informazioni sul progetto nel rispetto delle regole dei social (es.: 180 caratteri per Twitter, immagini esplicative, ecc...).
qui sul nostro profilo Twitter di classe https://twitter.com/AlfBitCreat/status/1266304587666878466

Per la parte conclusiva la classe si è fermata a riflettere con l'aiuto delle domande di Norman Kerth: Cosa abbiamo fatto bene e che potremmo dimenticare se non ne parlassimo? Cosa abbiamo imparato? Cosa dovremmo fare in maniera diversa la prossima volta? Cosa ancora ci confonde?
La celebrazione è avvenuta con la lettura collettiva dei feedback ricevuti nella galleria di Scratch e su Twitter.
Tutto il percorso è stato narrato dai ragazzi attraverso la compilazione di un diario di bordo mediante form.


Potrete visitare qui la nostra mostra virtuale: https://scratch.mit.edu/studios/26421969/
Buona visione!

giovedì 18 giugno 2020

Light Up Our Days


Nelle Indicazioni Nazionali per  il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2012 tra i traguardi per lo sviluppo delle competenze in Arte e Immagine al termine della scuola primaria si legge:" L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali)."

In quest'ottica durante il periodo di lockdown dovuto alla pandemia da COVID-19, la classe ha partecipato alla challenge lanciata sui canali social dal Tinkering Studio sezione laboratoriale del più famoso museo della scienza Exploratorium di San Francisco CA- USA, che si occupa di sperimentare arte, scienza e tecnologia in un mix giocoso e creativo.
La challenge in questione è "Light Up Our Days" letteralmente Illuminiamo i nostri giorni, un modo per rendere più piacevoli le nostre giornate in casa dettate dalla chiusura per il lockdown, attraverso la rielaborazione di foto che ritraggono le ombre create da ciò che ci circonda.
Abbiamo accettato questa sfida su Twitter attraverso il profilo di classe e gli alunni si sono destreggiati a trasformare creativamente le ombre forografate in casa, talvolta esprimendo anche i loro sentimenti.

Gli alunni hanno partecipato con grande entusiasmo e tanta creatività, questi i loro elaborati:


Le idee della nostra classe su Twitter sono piaciute molto e hanno richiamato l’attenzione del team del Tinkering Studio, tanto da essere condivise anche sul loro blog  https://www.exploratorium.edu/tinkering/our-work/play-with-light-and-shadows

sabato 23 maggio 2020

Hack your window


Durante l'emergenza COVID-19 siamo rimasti chiusi a casa per più di due mesi e mezzo e durante questo tempo è stato difficile non poter uscire, non poter incontrare gli amici, non poter giocare all'aperto, era quindi necessario aiutare i bambini a tenere viva la fantasia e la voglia di reagire, così la finestra di casa è diventata la finestra sul mondo della propria immaginazione.

L'attività "Hack your window" diffusa tramite i social media, suggerisce di inserire la fotografia della propria finestra di casa su Scratch, trasformando poi la veduta animandola di ciò che vorremmo vedere attraverso il coding.

Nel momento dell'emergenza l'urgenza era quella di dare ai bambini l'opportunità di comunicare, di evitare che si chiudessero in se stessi e e si sentissero abbandonati; questo lavoro tuttavia pur permettendo agli alunni di esprimere le proprie emozioni, non è stata fine a se stessa ma ha dato loro l'opportunità di apprendere in maniera creativa perseguendo obiettivi didattici legati a informatica e tecnologia e arte e immagine e conseguendo competenze digitali.

Per guardare tutti i progetti della classe visita la galleria "Come vorrei... Hack your window"

Qui alcuni dei progetti: